Un impatto sottile ma reale sul sapore
È qui che le opinioni convergono. Molti cuochi consigliano di rimuovere l’apparato digerente, non per motivi di salute, ma per il sapore. Se lasciato, alcuni percepiscono un leggero retrogusto amarognolo o una consistenza leggermente granulosa, soprattutto nei piatti grigliati o saltati in padella. Rimuovendolo, il gambero rivela un sapore più delicato e pulito. La differenza può sembrare sottile, ma spesso migliora l’esperienza gustativa, soprattutto con i gamberi più grandi. Questo dettaglio culinario spesso trascurato può davvero fare la differenza.
Come pulire un gambero senza stress
Tranquilli: pulire un gambero è un’operazione semplice. Su un gambero crudo, basta praticare una piccola incisione lungo il dorso e rimuovere delicatamente il filo intestinale con la punta di un coltello o uno stuzzicadenti. È possibile farlo anche dopo la cottura e la sgusciatura, ma poiché la carne è più soda, richiede maggiore attenzione. Per maggiore facilità, è quindi preferibile farlo prima della cottura, soprattutto se si è alle prime armi.
È sempre necessario farlo?
Non necessariamente. Tutto dipende dalle dimensioni dei gamberi e da come verranno utilizzati.
Nei gamberi piccoli, la vena è spesso appena visibile e generalmente viene lasciata, soprattutto nei piatti misti. Nei gamberi grandi, invece, è più evidente e spesso si preferisce rimuoverla, sia per ragioni estetiche che di sapore.
Questo è anche il motivo per cui molti gamberi vengono venduti già sgusciati e privati del filo intestinale, per semplificarne la preparazione.
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