Quel costante bisogno di schiarirsi la gola, la sensazione di un “nodo” che non si riesce a deglutire o il gocciolamento retronasale che sembra non finire mai: l’eccesso di muco in gola è più di un semplice fastidio. Sebbene venga spesso attribuito a raffreddori o allergie, molte cause sorprendenti e trascurate possono mantenere la gola ricoperta di muco anche molto tempo dopo la scomparsa del virus.
Ecco cosa i medici vogliono che tu sappia, compresi i fattori scatenanti che potresti non sospettare.
🌬️ Cause comuni (ma spesso fraintese)
1. Reflusso silente (LPR – Reflusso laringofaringeo)
- Di cosa si tratta : L’acido dello stomaco risale in gola, senza provocare bruciore di stomaco .
- Perché non viene diagnosticato : non presenta il classico sintomo di “bruciore al petto”. Invece:
- Schiarimento cronico della gola
- Raucedine
- Sensazione di un nodo (“sensazione di globo faringeo”)
- Eccesso di muco o catarro
- Fattori scatenanti : caffè, alcol, cibi piccanti, mangiare a tarda notte.
2. Disidratazione
- Curiosità : anche una lieve disidratazione fa sì che il muco si addensi e si attacchi alla gola anziché fluire liberamente.
- Soluzione : sorseggia acqua regolarmente, non solo quando hai sete.
3. Farmaci
- Gli antistaminici, i farmaci per la pressione sanguigna (ACE inibitori) e alcuni antidepressivi possono seccare o addensare il muco.
- Gli integratori di ferro possono irritare la mucosa della gola, provocando la produzione di muco.
4. Sensibilità ai latticini (non allergia!)
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