4 marzo 2026 di admin
Lo spreco dell’umanità sta raggiungendo livelli senza precedenti. Ogni anno vengono generati quasi 50 milioni di pezzi di rifiuti elettronici. Questa cifra allarmante solleva serie preoccupazioni sull’impatto di questo comportamento sul pianeta. Ma ciò che sorprende di più è la facilità con cui gettiamo via questi oggetti, ricchi di materiali preziosi. Questi dispositivi elettronici contengono rame, argento, palladio e persino oro. Tuttavia, una parte significativa di questi rifiuti viene semplicemente dimenticata.
Per comprendere questo fenomeno, è importante sapere che solo il 20% di questa montagna di rifiuti tecnologici viene riciclato. Il resto? Viene semplicemente bruciato, interrato o spedito illegalmente dall’altra parte del mondo. Ma perché non riciclare questi dispositivi per recuperare tutti i metalli preziosi? Il motivo è semplice: il riciclo ecologico è costoso. Infatti, per realizzarlo sono necessari processi particolarmente inquinanti, metodi pericolosi per la salute che prevedono l’uso di sostanze tossiche come cianuro, mercurio o acidi. Fortunatamente, i ricercatori hanno sviluppato una tecnica completamente nuova, più sana ed efficiente.
Questo dispositivo elettronico contiene quantità impressionanti di oro.
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4 marzo 2026 di admin
Di fronte a processi di riciclaggio particolarmente tossici, molti ricercatori si sono concentrati su metodi a basso rischio. Un team dell’ETH di Zurigo, ad esempio, ha ottenuto risultati straordinariamente positivi. Hanno sviluppato un sistema rivoluzionario utilizzando un semplice sottoprodotto dell’industria casearia: il siero di latte, una piccola quantità di liquido che rimane dopo la produzione del formaggio. Questi ricercatori hanno avuto l’ingegnosa idea di trasformare le proteine di questo residuo in vere e proprie “spugne molecolari”.
Una sostanza in grado di tracciare e catturare ioni, come quelli presenti nell’oro, con una precisione sorprendente. Per ottenere questo risultato, queste spugne vengono semplicemente riscaldate una volta saturate con il metallo, generando una preziosa polvere. Questa incredibile tecnica ha permesso ai ricercatori di estrarre quantità sorprendenti di oro. Infatti, utilizzando questo metodo, sono riusciti a estrarre pepite d’oro a 22 carati di impressionante purezza da un telefono. La cosa più sorprendente è che non hanno avuto bisogno di usare solventi tossici. Questo rappresenta una vera rivoluzione per il riciclo dei dispositivi elettronici.
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