Ma il dolore all’anca può anche derivare da borsite, problemi ai tendini, dolore irradiato dalla schiena o persino da qualcosa di semplice come uno stiramento muscolare.
La buona notizia? La maggior parte delle cause sono gestibili e molte rispondono benissimo a cure semplici e costanti. Non si tratta di paura. Si tratta di responsabilizzazione. Si tratta di sapere quando riposare, quando muoversi e quando chiedere aiuto.
Dove fa male? La posizione fornisce indizi
- Parte anteriore dell’anca o inguine: spesso indica artrosi all’interno dell’articolazione o una lesione del labbro acetabolare.
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Il dolore può essere profondo, sordo e peggiorare dopo essere stati seduti o al mattino appena svegli.
- Anca esterna o laterale: spesso indica borsite, ovvero infiammazione dei piccoli cuscinetti pieni di liquido che circondano l’articolazione.
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Questo dolore può essere acuto quando ci si sdraia su quel fianco o si salgono le scale.
- Parte posteriore dell’anca o del gluteo: spesso il dolore proviene dalla parte bassa della schiena, non dall’anca stessa. La sciatica o la stenosi spinale possono causare dolore irradiato in questa zona.
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- All’inguine, scricchiolii o blocchi: potrebbero indicare una lesione del labbro acetabolare o un conflitto femoro-acetabolare, soprattutto se hai svolto attività fisica.
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Cause comuni (e come si manifestano)
la causa più comune di dolore cronico all’anca negli anziani.
Si sviluppa gradualmente con l’usura della cartilagine. Potresti notare rigidità dopo il riposo, dolore che si attenua con movimenti leggeri ma ritorna dopo l’attività, e una sensazione di “sfregamento” o una ridotta ampiezza di movimento.
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infiammazione delle borse sierose (piccole sacche di liquido che ammortizzano ossa e tendini). La borsite trocanterica causa dolore nella parte esterna dell’anca che può irradiarsi lungo la coscia.
Spesso si acutizza dopo aver camminato, essere rimasti in piedi o sdraiati a lungo su quel lato.